Lavorare a Barcellona

Barcellona è la seconda città più grande della Spagna e conta circa 1,6 milioni di abitanti. Famosa in tutto il mondo per le sue attrazioni turistiche, è una città molto vivace e colorata. Nonostante sia una grande metropoli, non è mai troppo frenetica; il cibo ottimo, un clima invidiabile, le bellezze architettoniche e naturali attirano sempre più stranieri in cerca di una nuova residenza.
La crisi economica che ha colpito la Spagna non ha risparmiato Barcelona, e il tasso di disoccupazione in città è ancora tra i più alti d’Europa. Di contro, con uno dei più grandi porti d’Europa e ottime infrastrutture, la città è ancora capace di attrarre multinazionali e forza lavoro proveniente dall’estero. I settori bancario, logistico, ingegneristico e quelli legati alle nuove tecnologie sono i motori dell’economia locale.
Inoltre, al momento la città sta cercando di rigenerarsi e convertire il quartiere di Poblenou in un moderno centro tecnologico, guardando allo stile della famosa Silicon Valley. Le opportunità dunque non mancano, in questa città dall’appeal irresistibile.

Lavorare a Barcellona: opportunità lavorative

Il settore economico probabilmente più importante e in crescita è quello dell’ICT. Combina IT e telecomunicazioni, e le aziende che operano in questo ambito sono più di 2100. Barcelona è dunque uno dei maggiori centri ICT di tutta Europa.
Subito dietro, le biotecnologie si stanno sviluppando ad un ritmo incessante, tale da permettere alla città di diventare un’eccellenza in questo campo. Di riflesso, l’industria farmaceutica e chimica ne risentono positivamente.

Le case farmaceutiche Bayer e Grifols, così come Xerox e Booking.com, offrono opportunità nella città. 

Hewlett Packard e Cargill hanno sede a Sant Cugat del Vallès, non lontano da Barcellona.

Esperienza richiesta

Come già detto, le multinazionali sono molte e le occasioni per chi vuole lavorare a Barcellona non mancano.
Così come per Madrid, per un neo laureato alla prima esperienza lavorativa, di solito è richiesto almeno un anno di esperienza lavorativa pregressa, per aspirare ad una posizione entry-level. Per posizioni più di responsabilità e meglio remunerate, solitamente sono richiesti almeno due anni di esperienza lavorativa.
La conoscenza della lingua spagnola è un vantaggio non trascurabile. Le aziende sono sempre alla ricerca di candidati che parlino spagnolo, inglese e una terza lingua europea. Senza conoscere la lingua locale, è possibile trovare lavoro nelle multinazionali che si occupano soprattutto di customer service.

Stipendi

Il salario medio percepito a Barcelona è di circa EUR 1.180 euro. Le posizioni lavorative nelle quali è necessario conoscere due o tre lingue sono solitamente pagate meglio.
I salari più alti sono percepiti da chi lavora nel campo dell’informatica e delle tecnologie.
Bisogna considerare il fatto che i lavoratori stranieri tendono a guadagnare di più dei locali.

Casa e trasporto pubblico

Il costo della vita a Barcelona non è molto alto, soprattutto comparato alla capitale o ad altre città europee. Senza concedersi troppi lussi, il costo medio mensile – compreso di affitto e spese di vario tipo – si aggira intorno a EUR 1.100.
I prezzi degli appartamenti in affitto variano a seconda dei quartieri: Gracia, El Born, Barri Gotic e Poblenou sono i più costosi, perfino per appartamenti non propriamente accoglienti. Le zone preferite dagli expats sono Les Corts e Sagrada Familia, e hanno prezzi sicuramente più accessibli.

Per le zone più centrali della città, ecco i prezzi medi per l’affitto mensile:
– Stanza in appartamento condiviso: EUR 350 – EUR 500
– Monolocale: EUR 650 – EUR 850
– Appartamento di medie dimensioni con due camere da letto o per una coppia: EUR 900 – EUR 1200
I prezzi scendono allontanandosi dal centro storico.

Alcune aziende supportano il candidato nella ricerca degli appartamenti, anche se è piuttosto raro. I seguenti link ti possono aiutare:

La città è servita da un’estesa rete di bus, che include 133 linee di cui 17 notturne. La metro offre invece 12 linee. Per maggiori informazioni potete visitare i siti degli operatori Tugsal e TMB. Due linee di tram connettono Barcellona ai comuni circostanti. Per maggiori informazioni potete visitare Tram.cat

Burocrazia

Per poter lavorare a Barcellona, bisogna regolarizzare la propria presenza in città. Può sembrare un processo macchinoso poiché comprende diversi passi, ma non è difficile e solitamente è abbastanza sbrigativo:

  1. Registrazione presso l’ufficio delle tasse, chiamato “Agencia Tributaria”. Spesso però, è il datore di lavoro a provvedere a questo adempimento.
  2. Ottenimento del cosiddetto “Certificado de empadronamiento”. Si tratta della residenza, ed è obbligatoria se si intende vivere nel Paese per più di 6 mesi all’anno. E’ necessario richiedere la residenza di persona presso il municipio o uno degli ufficio amministrativi preposti, presentando i seguenti documenti:
    – modulo di richiesta, ottenibile direttamente al municipio;
    – documento di identità in originale;
    – prova di residenza, ad esemprio il contratto d’affitto
  3. Richiesta del cosidetto “Número de Identidad Extranjero” o numero di identità straniero, una sorta di Codice Fiscale abbreviato semplicemente in “NIE”. La richiesta deve essere presentata all’ufficio della polizia locale, e deve essere completa di:
    – modulo in Spagnolo, scaricabile qui
    – 2 fototessere;
    – un documento di identità in originale, e una copia di esso;
    – tassa governativa di €10,71 nel 2018
    Richiedere il proprio NIE è fondamentale, in quanto è richiesto in vari ambiti. E’ infatti necessario per poter essere assunti, per aprire un conto in banca, per farsi assegnare il medico curante, e così via.
  4. Ottenimento del numero di Previdenza Sociale, richiedibile semplicemente scaricando il modulo a questo link e presentandolo – unitamente al proprio documento, al NIE e ad un contratto di affitto (o di lavoro) – all’ufficio denominato “Tesorería de la Seguridad Social

Sistema Sanitario

L’assistenza sanitaria in Spagna è supportata da diverse strutture pubbliche e private. Per accedere al sistema sanitario nazionale, è necessario richiedere una tessera sanitaria e contribuire mensilmente tramite il proprio datore di lavoro, che ne detrarrà l’importo dallo stipendio.
Per richiedere la tessera, è sufficiente presentarsi al più vicino
 Centro Sanitario, presentando:

  • NIE
  • Certificado de empadronamiento
  • Numero di previdenza sociale

Molti stranieri preferiscono avvalersi dell’assistenza sanitaria privata per evitare le lunghe attese che affligono il servizio pubblico. Inoltre, il settore privato offre agli individui una scelta più ampia quando in tema di specialisti. Per usufruire del sistema privato, è necessario però stipulare un’assicurazione ad hoc.
Ad ogni modo, è utile tenere presente che il sistema sanitario nazionale è stato votato come il settimo migliore al mondo.

Conclusioni

Pro

  1. Costo della vita basso, se comparato ad altre grandi città europee
  2. Meta ideale per giovani ingegneri o tecnici informatici
  3. Orario estivo da Giugno a Settembre: molte delle aziende seguono il turno di lavoro 9-15

Contro

  1. Meno offerta di posti di lavoro rispetto ad altre città europee
  2. E’ necessario avere almeno un anno di esperienza lavorativa prima di candidarsi a Barcellona
  3. Salari non elevati per le posizioni entry level

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